Comunicato Stampa

Nota del Direttivo del Comitato Addiopizzo Messina

SI TRASMETTE LA SEGUENTE COMUNICAZIONE

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto l’invito ad aderire ad una delle tante manifestazioni spontanee organizzate per denunciare il clima di tensione e di intolleranza venutosi a creare da tempo attorno alla questione dell’accoglienza nel nostro Paese. Addiopizzo è accanto a quanti si impegnano quotidianamente per affermare i diritti umani soprattutto di coloro che non hanno voce.
Le ultime novità legislative di fatto ostacolano l’accoglienza e favoriscono azioni che ledono la dignità dell’Uomo, a fronte di una richiesta di maggiore sicurezza inevasa. Vengono di fatto smontati modelli che hanno avuto una certa importanza nei processi di integrazione, a favore di un non ben chiaro disegno securitario che mette a rischio l’esistenza stessa di quanti avevano ricevuto garanzie di protezione.
In questo senso aderiamo all’appello della Consulta Nazionale Antiusura che analizza l’impatto sociale ed economico del Decreto sicurezza condividendo la posizione. Il fenomeno delle migrazioni ci interpella su diversi livelli di responsabilità. Le istituzioni non possono legiferare solo in base a presunti vantaggi politici o economici. Devono essere esemplari nelle scelte, perché i cittadini debbono potersi rispecchiare nelle loro giuste decisioni. Il tema della mobilità umana va letto e affrontato in tutta la sua complessità che riguarda anche l’eticizzazione delle scelte di investimento e risparmio e un’economia attenta agli impatti sulla vita delle persone. Il Decreto Sicurezza va nella direzione opposta. È rivolto alla produzione inevitabile di “scarti umani” e guerre tra poveri, piuttosto che alla costruzione di modelli di sviluppo equi, inclusivi e sostenibili. A destare maggiore preoccupazione è l’abolizione della cosiddetta “protezione umanitaria”.
Riguardo alla partecipazione diretta del Comitato Addiopizzo Messina alle iniziative territoriali in essere, pur non aderendo direttamente come associazione, in quanto da Statuto associazione antiracket espressamente apartitica e monotematica, siamo consapevoli che in molti tra i soci hanno deciso di parteciparvi responsabilmente, nel rispetto delle proprie sensibilità e coscienza.

Sportello Antiracket e Biblioteca Sociale

Addiopizzo: apertura settimanale il giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00

COMUNICATO STAMPA

Riparte lo Sportello d’Ascolto Antiracket per il sostegno psicologico e legale per le vittime di estorsione nell’immobile confiscato alla mafia in via Roosevelt 6. Lo Sportello sarà aperto tutti i giovedì dalle ore 10 alle 12 in coincidenza con gli orari di apertura al pubblico della sede. A coordinare il servizio di consulenza un team di legali ed operatori sociali impegnati ad assicurare una adeguata assistenza nel percorso di denuncia, compresa la costituzione di parte civile del Comitato Addiopizzo a sostegno della vittima.

Lo stesso giorno negli stessi orari (giovedì dalle 10.00 alle 12.00) è fruibile la Biblioteca Sociale presente all’interno del bene confiscato, con la possibilità, per chiunque fosse interessato, di consultare la raccolta di testi tematici sull’antimafia oltre alla rassegna di libri appartenenti alla letteratura italiana e alla narrativa contemporanea. La Biblioteca Sociale applica le regole del prestito bibliotecario attraverso una registrazione con documento di identità e un piccolo deposito cauzionale. Il progetto prevede anche delle postazioni in sede per la consultazione diretta dei testi e la possibilità di adoperare gli spazi, in orari concordati, per studio e ricerca.

Lo scopo è quello di rendere il bene confiscato un “catalizzatore di energie sane per la città” attraverso quella resistenza culturale che parte soprattutto dalla conoscenza e dalla condivisione di sapere.

Il Comitato Addiopizzo Messina onlus