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FINALMENTE!

«Esultiamo per la cattura di Messina Denaro, ma nella consapevolezza che l’arresto di oggi non è la conclusione ma l’inizio di un lungo percorso, di una lotta per sconfiggere le #mafie fuori e dentro di noi». All’indomani dell’arresto di #MatteoMessinaDenaro, condividiamo la riflessione di don Luigi Ciotti, presidente di Libera Contro le Mafie. Lo facciamo cerri che solo una lotta di popolo può liberarci dal male assoluto delle mafie. Se con Messina Denaro sembra chiudersi la dinastia dei padrini stragisti, non si chiude il fascino che ancora la criminalità evoca in alcuni strati della popolazione siciliana e non. La seduzione dei propri mezzi economici, dei facili guadagni, delle risorse sempre disponibili anche durante periodi di crisi come la pandemia. Per non parlare di quei comportamenti mafiosi che si consumano sotto i nostri occhi e che non vedono spesso alcuna sofferenza nella coscienza collettiva. Non sappiamo se Matteo Messina Denaro sia stato tradito o sia stato catturato dal lavoro intenso delle forze di polizia. Pensiamo però che 30 anni di latitanza a “casa propria” siano davvero troppi. E non lo diciamo per accordarci al solito chiacchiericcio che vuole una sorta di commistione tra Stato e Mafia, nel dare e avere raccontato dai media. Noi alla “trattativa stato mafia” non vogliamo crederci. E lo facciamo perché sappiamo sempre distinguere lo Stato dall’antistato. Lo facciamo anche perché ci mettiamo la faccia come tanti, tantissimi cittadine e cittadini onesti che della propria vita provano a farne un esempio trasparente per i più giovani.

Ecco perché di Messina Denaro vorremmo non sentirne più parlare!

Il lavoro copioso dei giudici e dell’Arma, così come quello della Polizia di Stato e delle altre forze di polizia non sarà mai efficace come vorremmo senza un nostro personale contributo a quel “profumo di libertà” fattoci respirare da uomini come Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Pio La Torre, Cesare Terranova, Rocco Chinnici, Antonino Caponetto e non ultimi gli amici Piero Campagna, Gianluca Manca e la madre, Sonia Alfano, Marco Pandolfo e soprattutto Vincenzo D’Agostino, che ogni giorno presenziano alla vera memoria di chi non è più tra noi.

La liberazione passa dai nostri gesti quotidiani. Non dimentichiamolo!

Definita la lista dell’Ufficio Legale di Addiopizzo Messina

A seguito dell’avviso pubblico per il rinnovo dell’Albo Avvocati di Addiopizzo Messina, pubblicato lo scorso 30 giugno 2022, si è conclusa la procedura di selezione che ha definito e costituito l’Ufficio legale dell’associazione. Ne fanno parte i seguenti avvocati:

  • avv. Bonfiglio Rita;
  • avv. Caradonna Salvatore;
  • avv. Di Bella Natalia;
  • avv. Lorito Antonio;
  • avv. Picone Patrizia;
  • avv. Ribaudo Fabrizio.

Il Comitato Addiopizzo Messina ringrazia i legali che hanno collaborato nello scorso biennio e quanti hanno avanzato la propria candidatura per il biennio 2022-2024.

Visita istituzionale del Comitato Addiopizzo al neo Questore di Messina Gabriella Ioppolo

Una rappresentanza del Comitato Addiopizzo Messina è stata ricevuta il 4 giugno 2022 dal Questore di Messina, dott.ssa Gabriella Ioppolo, in visita istituzionale di cortesia.

I volontari dell’associazione antiracket hanno formulato gli auguri alla neo Questore, garantendole il pieno sostegno e la collaborazione nel comune interesse a promuovere i valori della legalità e della giustizia sociale. Durante l’incontro si è convenuto sulla necessità di sostenere ed incoraggiare le denunce, consapevoli della pervasività del fenomeno estorsivo sui territori della città e della provincia di Messina. La dottoressa Ioppolo ha espresso parole di apprezzamento per il movimento di Addiopizzo presente a livello regionale nelle città di Messina, Palermo e Catania.

Gabriella Ioppolo, Questore di Messina

Ricordiamo come i rapporti tra il Comitato e le forze di polizia sono basati sul reciproco riconoscimento nell’azione di contrasto al fenomeno del racket e del pizzo in città e nella formazione delle giovani generazioni ai temi della legalità, del rispetto degli altri e della libertà del fare impresa.

La delegazione di Addiopizzo Messina ha fatto dono al Questore di alcuni prodotti di Libera Terra, del libro di don Terenzio Pastore, presidente emerito dell’associazione, e di una sacca in tessuto con in calce la frase “dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere”.

Amministrative di Messina, candidati Sindaco a confronto

INCONTRO A MESSINA CON I CANDIDATI A SINDACO, PROMOSSO DAL COMITATO ADDIOPIZZO MESSINA E DAL PRESIDIO DI LIBERA “NINO E IDA D’AGOSTINO”.

Mercoledì 8 giugno prossimo, presso il Liceo Maurolico di Messina dalle ore 9.30 alle 11.30, si terrà un incontro con i Candidati a Sindaco per la Città di Messina organizzato dal Comitato Addiopizzo Messina, dal Presidio di Libera “Nino e Ida D’Agostino” insieme a numerose altre  realtà cittadine.

Grande spazio a temi della promozione umana, dei diritti, della giustizia sociale, della povertà educativa e ancora, del racket e delle estorsioni, del gioco d’azzardo e della partecipazione di tutti e tutte alle scelte che contano. Le finalità sono quelle di ascoltare le opinioni e le risposte di tutti i Candidati sui temi specifici e i contributi raccolti in questi giorni dalle organizzazioni promotrici. Per i cittadini, le cittadine e le organizzazioni che vorranno contribuire con le proprie sollecitazioni, i promotori mettono a disposizione, entro il 5 giugno, l’indirizzo mail presidioliberamessina@gmail.com

La scelta e la disponibilità del Liceo Maurolico e della sua Dirigente scolastica, prof.ssa Giovanna De Francesco, a ospitare questo momento incontrano il desiderio da parte dei promotori di sottolineare l’attenzione alla scuola e al mondo giovanile che chi amministra una città dovrebbe avere. La rete di associazioni aderenti a questa iniziativa, infatti, esprime una profonda preoccupazione per i dati emersi sulla situazione giovanile e minorile in città, a cui si aggiunge il problema dell’accessibilità di tutti e tutte ai diritti. La politica ha una grande responsabilità in questo. Da qui inoltre la necessità di dare sostanza al Regolamento Antimafia comunale, approvato nel novembre del 2017 e ancora inattuato.